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CONFAPI CUNEO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS_NESSUNO RIMANGA INDIETRO

“In un momento di particolare complessità per ogni singolo cittadino italiano, è necessario che vi sia comunità di intenti e obiettivi, uniti alla capacità per guardare al domani, con ottimismo e realismo”.  

Queste le parole che Pierantonio Invernizzi - Presidente Confapi Cuneo – rivolge non solo alle aziende associate, ma idealmente a tutte le attività del territorio cuneese. “Un realismo che significherà impegno per fornire assistenza e informazione corretta per lo svolgimento delle opportune pratiche per l’adesione alle proposte che in questi giorni vengono presentate. Un cammino nel quale ogni nostro associato sarà accompagnato, non lasceremo indietro nessuno”.

Ed è a proposte concrete che fa riferimento Invernizzi, a partire dalla moratoria sui finanziamenti alle Pmi danneggiate dall’epidemia di Coronavirus, che viene estesa ai prestiti fino al 31 gennaio 2020. Un addendum, all’accordo 2019, siglato dall’Abi con le associazioni di rappresentanza delle imprese, che consente la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei prestiti.  Proposte che favoriscono la ripartenza e che guardano al domani, così come fatto dall’ICE – Agenzia per la promozione e internazionalizzazione delle aziende - che ha proposto un pacchetto di misure aventi l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico al processo di internazionalizzazione in un momento particolarmente critico della congiuntura economica. Sono quindi previste ampliamenti dei servizi gratuiti, rimborsi forfettari per spese già sostenute per la partecipazione ad iniziative promozionali, annullamento delle quote di adesione, gratuità dei moduli espositivi in tutte le manifestazioni organizzate da Ice – agenzia per il periodo marzo 2020 – marzo 2021.

Ma concreta è anche la proposta che arriva da Magno Garro, Vice Presidente Nazionale di Confapi Sanità, che propone l’attivazione del servizio di assistenza all’autonomia scolastica a domicilio delle famiglie con minori disabili, consentendo a questi studenti di partecipare, nei limiti delle proprie competenze, alle attività sostitutive poste in essere dal sistema scolastico.

Un momento complesso dunque, nel quale solidarietà e realismo devono essere il percorso da seguire e dal quale si potrà uscire solo attraverso la cooperazione e la collaborazione di tutte le forze coinvolte.